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Eleonora d'Arborea

Cagliari

L. Wittgenstein : esercizio

 

Il Tractatus

Dom. 1: 1. Il Tractatus

è un manuale di logica
 è un testo che dimostra proposizioni metafisiche con metodi logici
 è una riflessione sul linguaggio e sui problemi generati dal fraintendimento della sua logica
 è una raccolta di aforismi etici ed estetici

 

 

 

Dom. 2: 2. Il mondo

 è un insieme di oggetti isolati
 è la totalità delle cose
 è una totalità non ulteriormente analizzabile
 è costituito dalla totalità dei fatti, ossia dal sussistere di stati di cose

 

 

 

Dom. 3: 3. Lo stato di cose

 è un nesso di oggetti, ossia una loro possibile configurazione
 indica il modo di essere delle cose
 è, a tutti gli effetti, un sinonimo di “fatto”
 è una rappresentazione di tutto il mondo, nel suo insieme

 

 

 

Dom. 4: 4. Il linguaggio

 è una forma di espressione umana
 rappresenta la struttura logica del mondo
 facilita la comunicazione intersoggettiva
 permette di dare forma ai problemi tipici della filosofia

 

 

 

Dom. 5: 5. La proposizione

 è, per definizione, una espressione ben formulata dal punto di vista grammaticale
 è un enunciato sempre vero
 permette di esprimere e comunicare qualsiasi tipo di pensiero
 descrive uno stato di cose

 

 

 

Dom. 6: 6. Il pensiero

 è una realtà totalmente indipendente dal linguaggio
 consente di riflettere su qualsiasi oggetto
 si esprime in modo sensibile nella proposizione
 è lo strumento tipico della indagine filosofica

 

 

 

Dom. 7: 7. Il significato

 indica la proprietà dei nomi di riferirsi a oggetti del mondo
 indica la comprensibilità immediata di una qualsiasi espressione linguistica
 è l’oggetto caratteristico della logica
 è l’oggetto tipico dell’indagine filosofica

 

 

 

Dom. 8: 8. Una proposizione è dotata di senso quando

 esprime con il linguaggio comune un concetto comprensibile facilmente
 il soggetto è indicato con chiarezza
 può essere dichiarata vera o falsa in rapporto al sussistere o meno di stati di cose
 parla delle realtà che la mente umana ritiene più profonde

 

 

 

Dom. 9: 9. Una proposizione è complessa se

 unisce più proposizioni semplici
 descrive una situazione piuttosto difficile da comprendere
 il soggetto è sottinteso
 appartiene solo ed esclusivamente alla filosofia

 

 

 

Dom. 10: 10. La scienza

 è la totalità delle proposizioni
 è la totalità delle proposizioni vere
 è una teoria vera perché si basa sul nesso causale
 è tale perché è riducibile alla matematica

 

 

 

Dom. 11: 11. La filosofia

 discute di fatti concreti
 è valida solo nel campo etico o estetico
 è l’unico linguaggio che può esprimere l’inesprimibile
 è una attività di analisi e chiarificazione logica dei pensieri

 

 

 

Dom. 12: 12. Cosa rappresentano i simboli p q r del Calcolo proposizionale ?

 qualsiasi espressione linguistica
 proposizioni
 costanti logiche
 proposizioni complesse

 

 

 

Dom. 13: 13. Quanti e quali sono i valori di verità di una proposizione?

 infiniti
 tre: Vero, Falso e Probabile
 due: Vero o Probabile
 due: Vero o Falso

 

 

 

Dom. 14: 14. Una contraddizione è

 una proposizione né vera né falsa
 una proposizione priva di interesse logico
 una proposizione sbagliata
 una funzione di verità sempre falsa

 

 

 

Dom. 15: 15. Una tautologia è

 una proposizione né vera né falsa
 una proposizione banale e scontata
 una funzione di verità sempre vera
 una proposizione espressa correttamente

 

 

 

 

Le Ricerche Filosofiche

 

Dom. 16: 1. Le Ricerche Filosofiche

costituiscono, dopo un periodo intermedio, un ritorno alle tesi del Tractatus
rappresentano una rottura completa con le tesi del Tractatus
propongono problematiche nuove rispetto al Tractatus, pur all’interno di una certa continuità
contengono la vera dottrina filosofica di Wittgenstein

 

 

 

Dom. 17: 2. La proposizione

 ha un senso definito esclusivamente dalla propria struttura
 deve essere formata secondo uno schema fisso
 ha senso in relazione a un contesto linguistico
 è un enunciato sempre vero

 

 

 

Dom. 18: 3. Il significato dei termini

 è definito dall’uso
 è dato dal loro corrispondere o meno a un oggetto reale
 è un problema metafisico
 è il risultato di una corretta formulazione grammaticale

 

 

 

Dom. 19: 4. I linguaggi

 sono sistemi autosufficienti e autoreferenziali
 sono solo fenomeni fisici
 rinviano a forme di vita e a contesti extralinguistici
 sono la totalità degli enunciati significanti

 

 

 

Dom. 20: 5. Scegli una descrizione di Gioco Linguistico

 un gioco con le parole sulla base di regole chiare e ben codificate
 l’attività del parlare come espressione di forme di vita, e quindi di società e culture
 qualsiasi manifestazione linguistica eccetto quella matematica e logica
 un linguaggio semplice, particolarmente adatto allo scherzo e al divertimento

 

 

 

Dom. 21: 6. Le espressioni linguistiche

 non si riferiscono solo a fatti e non denominano sempre oggetti
 per definizione si riferiscono solo a fatti
 sono parole che si riferiscono sempre a oggetti fisici
 non possono mai essere esclamazioni

 

 

 

Dom. 22: 7. Le definizioni

 sono variabili e provvisorie e non consentono di esprimere l’essenza di una cosa
 esprimono l’essenza di una cosa
 sono chiare ed univoche solo se si cercano all’interno del gioco del definire
 Wittgenstein non ha mai trattato questo problema

 

 

 

Dom. 23: 8. La filosofia

 propone teorie proprie ed è, quindi, una dottrina
 deve cercare le forme a priori del linguaggio
 è un’attività di analisi del linguaggio
 studia esclusivamente la logica

 

 

 

Dom. 24: 9. Il linguaggio di riferimento delle Ricerche Filosofiche

 è il linguaggio comune
 è il linguaggio della fisica
 è il linguaggio dell’ etica
 è il linguaggio della psicologia

 

 

 

Dom. 25: 10. Cosa sono le somiglianze di famiglia?

 reti di somiglianze tra i vari usi di parole e espressioni
 un campo di indagine sociologica delimitato da Wittgenstein
 indicano parole dalla grafia simile
 allude alle connessioni esistenti tra discipline simili

 

 

 

Dom. 26: 11. La metafisica

 è ora accettata da Wittgenstein
 è ancora criticata e respinta
 può essere accettata, ma solo dopo un’attenta analisi
 è un gioco linguistico come tanti altri

 

 

 

Dom. 27: 12. In che senso Wittgenstein usa la parola bernocolo?

 indica la sua passione per l’analisi linguistica
 è connessa con l’analisi del dolore
 è un esempio di conoscenza immediata
 indica il risultato del cozzare contro i limiti del linguaggio

 

 

 

Dom. 28: 13. Come comportarsi davanti a una difficoltà filosofica?

 la si può solo constatare, non risolvere
 provare a riportare le parole dal loro uso metafisico a quello quotidiano
 scoprire ed eliminare gli errori di calcolo proposizionale che ne sono alla base
 correggere gli errori di grammatica che la determinano

 

 

 

Dom. 29: 14. Quale rapporto può esserci tra filosofia e linguaggio quotidiano?

 la filosofia deve fondare il linguaggio
 la filosofia deve correggere gli errori del linguaggio
 la filosofia può solo descrivere il linguaggio
 la filosofia deve escludere il linguaggio dal suo campo di indagine

 

 

 

Dom. 30: 15. La filosofia è paragonata a una terapia perché

 la riflessione favorisce l’equilibrio interiore
 ferma il girare a vuoto del pensiero e del linguaggio
 favorisce, per mezzo del dialogo, i rapporti interpersonali
 conduce al silenzio

 

 

 

 

                                Giuste  Totale