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I linguaggi sono giochi con regole. Talvolta, può accadere che si giochi andando contro le regole.
Una delle fonti principali della nostra incomprensione è il fatto che non vediamo chiaramente l'uso delle parole. [...] (par. 122)
Molto spesso è proprio la riflessione filosofica a creare questo genere di problemi, indagando su presunte entità quali spirito, forma, essenza, o sulla "natura" del linguaggio, etc.:
Quando i filosofi usano una parola - " sapere ", " essere ", " oggetto", " io ", " proposizione ", " nome" - e tentano di cogliere l'essenza della cosa, ci si deve sempre chiedere: Questa parola viene mai effettivamente usata così nel linguaggio, nel quale ha la sua patria? - [...] (par. 116)
Questo è, a detta di Wittgenstein, l'errore fondamentale della filosofia: pretendere di avere in proprio dei problemi su cui indagare metafisicamente. La metafisica è da intendersi qui come un tentativo di uscire dai limiti dei linguaggi quotidiani.
Il Wittgenstein del Tractatus aveva come riferimento il linguaggio scientifico. Ora il canone è rappresentato dai vari linguaggi che usiamo nel vivere quotidiano. Quello che resta è una forte polemica antifilosofica. La filosofia non deve pretendere di formulare teorie proprie. Se lo farà, non produrrà altro che non sensi.
Un problema filosofico ha la forma: "Non mi ci raccapezzo". (par. 123)
Ma, come nel Tractatus, resta alla filosofia la possibilità di proporsi come analisi di chiarimento del linguaggio:
[...] Noi riportiamo le parole, dal loro impiego metafisico, indietro al loro impiego quotidiano. (par. 116)
La filosofia non può in alcun modo intaccare l'uso effettivo del linguaggio; può, in definitiva, soltanto
descriverlo.
Non può nemmeno fondarlo.
Lascia tutto com'è. [...] (par. 124)
La filosofia, nel corso della sua analisi, mostrerà dove e come certe parole sono andate contro l'uso stabilito dalle regole dei giochi linguistici, originando quella particolare illusione che è un problema filosofico. In tal modo quest'ultimo semplicemente sparirà.
I risultati della filosofia sono la scoperta di un qualche schietto non-senso e di bernoccoli che l'intelletto si è fatto cozzando contro i limiti del linguaggio. Essi, i bernoccoli, ci fanno comprendere il valore di quella scoperta. (par.119)
La filosofia sarà così come una sorta di terapia capace di dissolvere i falsi problemi (cfr. par.133), di fermare il girare a vuoto del pensiero e del linguaggio (cfr. par.132), di indicare vie d'uscita:
[...] La vera scoperta è quella che mi rende capace di smettere di filosofare quando voglio. [...] (par.133)
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