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Eleonora d'Arborea

Cagliari

L. Wittgenstein : Il Tractatus Logico-philosophicus

  3. L’immagine logica dei fatti è il pensiero

 «Uno stato di cose è pensabile» vuol dire: noi ce ne possiamo fare un’immagine (3.001). 

Il fatto che possiamo raffigurarci col pensiero uno stato di cose, e che quindi ce ne possiamo fare un’immagine, implica la possibilità che questo pensiero o immagine trovi espressione nel linguaggio e, in particolare, in una determinata proposizione.  

Nella proposizione il pensiero si esprime sensibilmente (3.1). 

La proposizione (che come segno dell’espressione del pensiero può essere detta segno proposizionale), mediante fonemi o grafemi manifesta il pensiero in una forma sensibile: è un fatto, e come tale è percebibile dai sensi. Ma è un fatto capace di raffigurare o descrivere altri fatti.

La proposizione è costituita da parole o segni semplici. Alcuni di questi segni sono nomi. I nomi si riferiscono a oggetti possibili del mondo. In questo riferimento sta il significato del nome

Il nome significa l’oggetto. L’oggetto è il suo significato(3.203).

Alla configurazione dei segni semplici nel segno proposizionale corrisponde la configurazione degli oggetti nella situazione (3.21).

 

 

 

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